Villa La Tassinara

La Villa venne edificata alla fine del 1600 per volontà del nobile toscano Giovanni Pietro Arrighi di Firenze. Durante la Seconda Guerra di Indipendenza, nel corso della battaglia di San Martino e Solferino, ospitò il 5° battaglione dei Bersaglieri. Dopo gli Arrighi, passò ad altri proprietari e, attorno al 1914, venne comprata dal barone Alessandro Monti, che la rimaneggiò per renderla una moderna residenza di campagna. Nel 1934 passò dalla proprietà dell'On. Tassinari, Ministro dell'Agricoltura, alla famiglia del maresciallo Graziani, ministro e comandante delle forze armate ( periodo 1943-45 ). Dopo la seconda guerra mondiale fu dei principi Ruspoli di Roma, per poi divenire , per più di 35 anni, un centro per le attività di studio e le attività di formazione per l'IBM Italia. L'intero complesso, che presenta strutture architettoniche tipiche delle dimore patrizie venete, è inserito in una delle zone più suggestive del Lago di Garda, ed è immersa in un parco secolare (di oltre quattro ettari) ricco di essenze pregiate, di esemplari secolari e di statue con sembianze di divinità pagane Il lungo viale d'accesso sfocia in un ampio spazio antistante la facciata principale, di cui sono ispiratori il Palladio e il Sanmicheli.

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DAL 1 GENNAIO 2020, NON SI EFFETTUERANNO PIU' EVENTI (MATRIMONI, EVENTI AZIENDALI, CATERING) PRESSO VILLA LA TASSINARA 
Via dei Colli Storici, 5 Rivoltella, Desenzano del Garda Brescia
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Villa La Tassinara

Ambrosi, 70 anni di storia e crescita

ambrosiAmbrosi compie 70 anni: un traguardo, ambìto, celebrato con l'entusiasmo e la tenacia di chi non ma mai rinunciato a guardare avanti e potendo vantare un nuovo colpo all'estero. Era il 1942 quando Ottorino Ambrosi (padre dell'attuale presidente, Giuseppe) ha avviato l'attività in un burrificio nel centro di Brescia. Da allora l'azienda - spiega una nota - «ha attraversato sette decenni di storia senza mai abbandonare la logica della competitività e della qualità, specializzandosi nella produzione, nella selezione e nel confezionamento dei migliori formaggi della tradizione italiana, divenendo leader a livello nazionale e all'estero» (il gruppo è radicato in ben 64 Paesi) «nel segmento premium».

Tra i punti di forza anche innovazione tecnologica e competitività internazionale, come evidenziato durante i festeggiamenti, domenica scorsa a Villa La Tassinara, dal leader Giuseppe Ambrosi. Nel ringraziare «tutti i collaboratori che sin dalla fondazione hanno permesso di ottenere questi risultati», ha puntato l'accento sulla volontà di implementare la quota export. In questa direzione muove l'acquisizione, realizzata all'inizio dello scorso mese di luglio, con il partner svizzero Emmi in parti uguali, del 100% della francese Diprola (già partecipata al 25%): l'operazione relativa alla società transalpina con sede ad Avignone è stata condotta «con l'intento di sfruttare le potenzialità di esportazione» delle produzioni italiane e consolidare la posizione in Europa. Ambrosi spa - dal 1987 nella sede di Castenedolo - conta due filiali (Nizza e New York), una commerciale, la Migali srl, nel canale Ho.Re.Ca di Veneto e Friuli. Dal 2010 controlla la parmense Abele Bertozzi spa (Parmigiano Reggiano), all'estero concentra le vendite sui mercati Ue, del Nord America e del Giappone.